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URBINO - FANO  19-20  aprile 2008 La Custodia del Grifo Arciere ha effettuato una escursione nelle colline marchigiane denominata "Nella Marca da Urbino a Fano" 

Domenica, si é felicemente conclusa, in una magnifica giornata di sole e nella bucolica atmosfera di un suggestivo agriturismo posto sulle prime colline marchigiane ad un ventina di chilometri dal mare la nostra ultima Operazione, denominata "Nella Marca da Urbino a Fano".  Secondo una nostra ormai consolidata tradizione, la prima escursione della Custodia in territorio marchigiano ha riscosso un significativo successo con circa 40 partecipanti ed ha interessato le località di Urbino con la visita al bellissimo Palazzo Ducale e la città di Fano, con particolare riguardo agli interessantissimi resti romani. Di seguito le principali note di viaggio delle nostra ultima operazione..
 
  Sabato 19 aprile 2008  
 

Ritrovo dei partecipanti in perfetto orario per le ore 14.15 presso il parcheggio di Piazza Mercatale di Urbino, ubicato geograficamente nella depressione fra la Rocca dell'Albornoz ed il Palazzo Ducale, dove erano simpaticamente ad attenderci i MATTIOLI, SGARZINI ed il nostro confratello poliziotto Luigi BONSIGNORE. Nel parcheggio, dopo i saluti di rito e la presentazione della nostra guida (Dott. Manuela PALMUCCI), il Gruppo dei partecipanti, attraverso un ascensore ed un breve percorso a piedi lungo una ripida scalinata in cotto, si é portato  in  Piazza Rinascimento davanti al maestoso Palazzo Ducale dei Montefeltro.

 
 

Il Palazzo, sede storica di rappresentanza del Ducato del Montefeltro e residenza della omonima dinastia, oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche, é il risultato di quattro fasi costruttive che vanno da quella iniziale del Conte Guidantonio di Montefeltro, nel 1400, attraverso quelle fondamentali, lauranesca e martiniana, del Duca Federico, figlio del precedente, fino alla fase della sopraelevazione roveresca (Guidubaldo 2° della Rovere) verso la metà del 1500. Esso rappresenta il prototipo delle regge umanistiche, un'allegoria architettonica del rinascimento, che ebbe inizio nel 1455 con l'inglobamento di precedenti edifici sulla grande Piazza Rinascimento e prese l'attuale forma per volontà, intorno al 1465, di Federico da Montefeltro, che vi impiegò  gli architetti Luciano Laurana (1420 - 1479) e Francesco di Giorgio Martini.  Il Palazzo di Federico è il simbolo fisico dello Stato rinascimentale, non più un castello ancorato ai vecchi principi militari di difesa-offesa, ma un palazzo aperto alla circolazione degli uomini e delle idee. E' un edificio dalle strutture solidissime, di armoniosa snellezza nelle forme esterne, un capolavoro di armonia nella asimmetria delle forme architettoniche, di razionale funzionalità nella sistemazione interna; una città in forma di palazzo, che divenne ben presto sede elettiva di un nuovo modello di civiltà, come si deduce dalle mirabili pagine del "Cortegiano" di Baldassar Castiglione. L'asperità del luogo suggerì al Laurana l'ardita soluzione della facciata occidentale, con i torricini idealmente rivolti in direzione della Toscana; due agili ed eleganti torri che rappresentano l'integrazione perfetta tra architettura e paesaggio e costituiscono probabilmente l'immagine più nota della città di Urbino. Federico da Montefeltro, prima Conte e poi Duca d'Urbino, certamente il più importante esponente della dinastia dei Montefeltro, famoso capitano di ventura, é ricordato anche per il suo mecenatismo e per essere stato il protettore e committente di grandi artisti quali Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Paolo Uccello, il Berruguete, Giusto di Gand, Luca della Robbia ed altri.
Il Gruppo della Custodia, dopo una dotta introduzione storica sul complesso architettonico da parte della nostra guida, é entrato nel bellissimo cortile rinascimentale ed attraverso una scala é salito al 1° piano per iniziare la visita al Palazzo ed alla Galleria Nazionale delle Marche.
Va sottolineato che delle meravigliose raccolte d'arte originarie, messe insieme dai vari signori di Urbino, ben poco é rimasto oggi nel palazzo, per il fatto che il patrimonio dei Montefeltro ha subito importanti spoliazioni (da parte dei Borgia e dei Barberini). Comunque sia, oggi la parte più rilevante delle antiche collezioni dei Montefeltro si trovano agli Uffizi di Firenze per effetto di un lascito ereditario. Gran parte delle sale erano ricoperte da arazzi, affreschi e da "cuorami" (cuoio dipinto), andati in gran parte perduti. Le numerose decorazioni lapidee dei portali, dei capitelli e dei peducci e le moltissime porte intarsiate, oltre allo studiolo ed all'alcova del Duca Federico, danno una significativa idea dell'antico splendore.
Per quanto attiene l'attuale dotazione della Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912, essa consiste in cinque nuclei principali: il piccolo nucleo delle opere originarie dei Montefeltro; un cospicuo gruppo di dipinti derivati dalla soppressione dei Conventi dopo l'Unità d'Italia (Decreto Valerio del 1861); un gruppo di opere provenienti da chiese e confraternite a titolo di deposito perpetuo o temporaneo; lasciti vari, quali quelli del Mauruzi del 1865 (ceramiche abruzzesi) e del Brun (raccolta di monete romane d'oro e d'argento) e la Donazione Volponi che consiste in una ventina di dipinti dal trecento al seicento; nucleo derivante da acquisizioni degli ultimi  25 anni.
La visita ha interessato in successione:
il nucleo antico del Palazzo:

 
 

- appartamento della Jole, dove il gruppo ha potuto ammirare portali e camino quattrocenteschi di Michele di Giovanni da Fiesole, un'opera di Luca della Robbia, l'alcova lignea dipinta del Duca Federico e numerose opere e polittici di artisti locali (Giovanni Boccati, Girolamo di Giovanni) del gotico fiorito (Zanino di Pietro, Andrea di Bartolo), del gotico cortese (Marino Angeli) e del tardo gotico (Alberti da Ferrara; Lorenzo e Jacopo Salimbeni) oltre ad opere del giottesco Maestro di Campodonico e del ferrarese Alberti , un polittico di Giovanni Baronzio ed un crocefisso di Giovanni da Rimini;
- appartamento dei Melaranci (derivato dal tipo di piante  che venivano allora conservate nelle logge aperte), con opere della Donazione Paolo e Roberto Volponi, fra le quali spiccano opere di Vitale da Bologna, Francesco Guerrieri, Giovanni Lanfranco, Guido Reni, Guercino, Orazio Gentileschi, Battistello Caracciolo, Salvator Rosa, Schedoni;

 
  Il nucleo federiciano con:  
  - appartamento degli ospiti, destinato alla ricezione delle delegazioni ufficiali e degli ospiti illustri di Federico, nel quale spicca la ricca sala di Giacomo 3° Stuart (precedentemente studiolo di Guidubaldo 2°) con un ricchissimo soffitto a stucchi policromi di Federico Brandani, una serie di opere della pittura marchigiana e dipinti attribuiti a Vittore Crivelli, a Giovanni Bellini ed Alvise Vivarini (splendido polittico)  
 

appartamento del Duca, cuore della dimora feltresca, con la Sala delle Udienze (amministrazione della giustizia), adornata da una splendido camino e dei sontuosi portali, che ospita due capolavori della pittura italiana: la Flagellazione e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca. Sulla prima, la nostra guida si é a lungo soffermata sulle ipotesi interpretative dell'opera; lo Studiolo di Federico, forse ideato dal Bramante, scrigno di raffinata bellezza, pensatoio del signore e luogo di autocelebrazione delle proprie glorie, presenta il soffitto che contiene, al di sopra alla scritta dedicatoria, 24 lacunari in legno intagliato dipinto e dorato con emblemi ed onorificenze di Federico (ordine della Giarrettiera, dell'Ermellino, ecc) di Benedetto da Majano, 28 quadri di uomini illustri (14 originali, gli altri sono al Louvre) attribuiti a Pedro Berruguete e Giusto di Gand ed infine un unicum dell'arte di tutto il mondo che rappresenta, senza interruzione ed in una confusione solo apparente, delle tarsie lignee di Benedetto da Majano, contenenti armadi con libri, clessidre, leggii, strumenti musicali, onorificenze e spade, la corazza sezionata, il Duca in toga dedito all'otium, lo spartito di una canzone, un orologio, cassettiere e cassetti ed infine uno stupendo "scoiattolo". Il tutto in un intento prospettico e con una oculata scelta di sfumature di colore, per le quali sono stati utilizzati oltre quaranta tipi di legni differenti; 
- sale di rappresentanza, con la Sala degli Angeli, destinata ai ricevimenti e che trae nome dagli angeli raffigurati nel camino da Domenico Rosselli, dove sono esposti altri capolavori d'arte, quali la Città ideale di Luciano Laurana, la Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand ed il Miracolo dell'Ostia profanata di Paolo Uccello; la Sala del Trono, destinata alle feste (35 x15 per 17 di altezza), con la raffigurazione del Leone di Venezia, per ricordare che Guidubaldo 1° Montefeltro era stato Capitano Generale della Serenissima e ricoperta di arazzi di manifattura inglese e Gobelins, appartenuti al Mazzarino; la Sala delle Veglie, dove sono custoditi numerose opere di Giovanni di Santi, padre di Raffaello, di Luca Signorelli ed infine la sala dove sono esposte opere del Bramantino e di Raffaello Sanzio (Santa Caterina ed il famosissimo Ritratto di gentildonna ovvero la Muta).
Premetto che, a causa del tempo disponibile, il Gruppo della Custodia non ha avuto il tempo di visitare gli appartamenti rovereschi del 2° piano e prima di uscire dal palazzo, ritornato al piano terra, ha potuto comunque visitare la mostra intitolata "La Biblioteca del Duca", dove si sono potuti ammirare dei bellissimi codici miniati appartenuti al Duca d'Urbino ed oggi custoditi presso la Biblioteca Vaticana.
Infine, sempre al seguito della guida, é stato effettuata una rapida visita dei sotterranei  ed in particolare alla Neviera, frigidaire ante litteram, dove veniva stoccata la neve, alle ampie Scuderia e Galoppatoio o Selleria ed alla Cucina.
Al termine della visita, intorno alle ore 17.30, riguadagnato il parcheggio di Piazza Mercatale, il gruppo dei partecipanti, recuperata la propria autovettura, si é portato rapidamente fino alla periferia di Fano, a CUCCURANO, Via Don Buratelli, per l'ultima tappa della giornata  (circa mezz'ora di percorso). La meta della escursione era rappresentata dalla visita alle infrastrutture della Ditta SAPRART, la struttura artigiana dove vengono fabbricate le nostre insegne ed i nostri gadget. Grazie alla cortese disponibilità dei proprietari (MATTIOLI), nostri confratelli, i partecipanti all'escursione hanno potuto ammirare l'esposizione dei prodotti realizzati dalla Saprart e visitare gli ambienti della struttura, dove vengono disegnati, realizzati, aggiustati, smaltati a forno, montati e condizionati per la spedizione i crest realizzati dalla Ditta. I Custodi hanno potuto anche ristorarsi con un gradito rinfresco, generosamente organizzato dalla Ditta ed effettuare alcuni simpatici acquisti.
Al termine della visita il Gruppo della Custodia si é quindi portato a MAROTTA di FANO, per la sistemazione in albergo (Hotel IMPERIAL, Lungomare Faà di Bruno 119, 61035, FANO (PU), info@hotel-imperial.it Tel.: 0721-969445), una struttura moderna, funzionale, con piscina, posta ad appena 50 metri dalla spiaggia adriatica e con uno splendido panorama sul mare fino al Conero ed Ancona.

 
  La giornata si è infine conclusa con una simpatica e gustosa cena a base di pesce, preceduta, data l'ora e soprattutto la "fame", da una rapida cerimonia protocollare, durante la quale sono state consegnate le insegne alla madrina Anna BOTTINO ed al Custode Nicola ZITELLI.  
  Domenica 20 aprile 2008  
 

La partenza dall'hotel é avvenuta, secondo quanto preventivato, alle ore 09.00, dopo una ricca colazione, per raggiungere la vicina città di FANO. Va sottolineato il fatto che - nonostante un disguido causato dal Reggente che, fidandosi del suo intuito, dato che il navigatore non si era connesso con il satellite, ha condotto tutta la colonna dei partecipanti in un impasse, sulla spiaggia !!!  - i partecipanti sono arrivati puntualmente all'appuntamento della giornata, fissato per le ore 09.30  nel parcheggio della Caserma Paolini, una infrastruttura militare dismessa sita in Viale Gramsci, sulla circonvallazione interna della città, lungo la Via Flaminia.

 
 

Erano già ad attenderci in loco SGARZINI ed i MATTIOLI con la nostra bravissima guida Manuela, al seguito dei quali abbiamo iniziato la programmata visita della città. Devo onestamente ammettere che per me, ma penso per la quasi totalità dei partecipanti all'escursione, la città di FANO è stata una vera scoperta molto gradita, sia per la bellezza del "raccolto" centro storico, sia per il valore e l'importanza delle opere d'arte che custodisce. FANO, l'antica FANUM FORTUNAE, municipio e colonia romana della tribù Pollia, punto di arrivo sull'Adriatico della Via Flaminia, é posta a poca distanza dallo storico della battaglia del Metauro dove fu sconfitto Asdrubale, fratello di Annibale. Per questa ragione vi fu costruito, in ringraziamento, il Tempio della Fortuna. La città,  nel medioevo, fu a lungo (dal 1200 al 1463) un feudo dei Malatesta e per effetto della sua particolare storia possiede non solo importantissime vestigia romane, ma anche dei veri e propri tesori d'arte, assolutamente inattesi.

 
 

La prima tappa della passeggiata é stato l'Arco di Augusto, monumentale costruzione del 9 dopo Cristo in onore di Augusto, in arenaria a tre fornici, con loggiato e due torri esterne, rivestita in travertino. All'arco risultano addossati all'interno, verso il centro della città, l'arioso portico delle Logge di S. Michele del 1495 ed, all'esterno, l'ex chiesetta di S. Michele (ora sala di rappresentanza dell'Università di Fano), la cui facciata é stata rivestita con materiale dello stesso Arco e che presenta un portale del 1512.

 
 

Prima di proseguire la visita ad un tratto ancora in buono stato di conservazione delle mura augustee (con torri cilindriche), il Gruppo Custodia ha approfittato per scattare una foto ricordo all'ombra della statua del divo Augusto, eretta nei pressi dell'arco omonimo. Oltrepassate le mura attraverso una postierla o posterula, i partecipanti si sono quindi recati verso la vicina Cattedrale romanica di Fano, opera del 12° secolo del Maestro Rainerio (da una epigrafe murata nei pressi dell'organo) e che custodisce resti di un ricomposto pulpito romanico con sculture e rilievi, la bella Cappella Nolfi decorata dal Domenichino (1623) e tele di Ludovico Carracci e del Ceccarini. La nostra guida Manuela ci ha poi condotto, attraverso dei vicoli, alla Chiesa di S. Maria Nuova o S. Salvatore, che é stata una delle sorprese della giornata. Infatti al suo interno sono custodite due importanti tele del Perugino (Annunciazione e Madonna e Santi) ed una predella con cinque storie della Vergine, un'opera giovanile di Raffaello. Nella stessa chiesa si può inoltre ammirare un interessante coro ligneo intarsiato ed una Visitazione di Giovanni Santi, padre del Raffaello. La tappa successiva é stata la Piazza XX settembre con la bella Fontana della Fortuna ed il Palazzo della Ragione, costruzione romanico gotica del 1299 che ospita oggi il neoclassico Teatro della Fortuna e, dopo una sosta ristoratrice in un bar di Corso Matteotti, la nostra guida ci ha condotto fino alla vicina sconsacrata Chiesa di S. Domenico, sede oggi di una interessantissima Pinacoteca, organizzata dalla Fondazione della Cassa di Risparmio locale, che conserva tra gli altri, opere di Giovanni Santi, di Palma il Giovane, del Barocci, del Guercino, del Guerrieri e del Cantarini. Curiosità interessante al suo interno, fattaci notare dalla nostra guida, é una scritta in latino che riporta tutte le declinazioni della parola morte: "MORS MORTIS, MORTI, MORTEM NISI MORTE DEDISSET, AETERNA MORIENS MORTE PERIRET HOMO" (Se la morte della morte (Cristo), con la propria morte, non avesse dato morte alla morte (non avesse vinto la morte), di eterna morte, morendo, perirebbe l'uomo).

 
 

Ultima tappa della visita a Fano è stata il complesso del Convento di S. Agostino, l'altra sorpresa della giornata, con un interessante chiostro, che si trova ubicato sopra l'antica Basilica romana di Vitruvio. Accompagnati dal nostro confratello Paolo SGARZINI, membro del locale archeoclub, il Gruppo della Custodia ha avuto la possibilità di accedere agli scavi sotterranei che stanno riportando alla luce alcune parti della imponente basilica romana fanese.

 
 

Al termine della visita, prima di ritornare al parcheggio, i partecipanti all'escursione hanno voluto apertamente testimoniare, attraverso il Reggente, il plauso ed il sincero ringraziamento alla nostra dotta guida Manuela PALMUCCI, consegnandole un piccolo ricordo dell'Associazione e proponendole "sul campo" di entrare a far parte, come Madrina "ad honorem", della Custodia. Proposta che, per nostra soddisfazione, è stata accolta con entusiasmo.

 
 

La giornata marchigiana della Custodia si é trionfalmente conclusa in località REFORZATE di S. IPPOLITO, a circa 20 chilometri da FANO (non molto lontano da FOSSOMBRONE), presso l'Agriturismo CASA LONDEI (tel. 0721-749110; www.casalondei.com), in uno straordinario ambiente bucolico, posto sulle prime verdi e fiorite colline dell'anti appennino e con un meraviglioso panorama fino a Fano ed al mare.

 
 

Alla tradizionale riunione conviviale, erano presenti oltre 50 persone (vi hanno partecipato anche altri rappresentanti locali della nostra Associazione, fra i quali i Sovrintendenti della Polizia di Stato PIERLEONI e TARANTINI) ed hanno tutte potuto apprezzare la gustosa ed abbondante cucina della casa, che per l'occasione aveva preparato un pantagruelico menu: antipasti misti della casa, due primi locali (ravioli di ricotta e spinaci in salsa chiara e tagliolini al ragù), due secondi (coniglio in umido e arrosti misti), contorno di patate al forno ed insalata, torta, caffè ed ammazzacaffè. Mi limiterò soltanto a segnalare che le portate hanno incontrato un incondizionato successo, con ripetuti bis e ter ed il tutto è stato innaffiato da un piacevole, corposo e generoso vinello locale. La giornata si è quindi felicemente conclusa intorno alle 16.30, allorché i partecipanti all’escursione hanno ripreso la strada per le rispettive abitazioni.

 
 

Chiudo  qui queste mie  note di viaggio, scusandomi se, forse più del solito, mi sono fatto prendere dall'entusiasmo. Ritengo peraltro che questa nostra prima giornata nelle Marche rappresenti, per la coincidenza di un favorevolissimo tempo metereologico e per le cose viste, una tappa significativa e da ricordare e questo mio resoconto potrà contribuire a fissare i tanti dettagli di una bella giornata speciale e forse anche ad incuriosire tanti Custodi che non hanno potuto partecipare.

 
 

Mi corre l'obbligo, prima di chiudere, di indirizzare, a nome di tutti partecipanti, un grazie speciale alla Dottoressa Manuela PALMUCCI, che ci ha amorevolmente accompagnato nelle visite e ci ha riversato, in grande copia, interessanti ed appassionate informazioni sulla storia e sulla cultura della sua regione, condite da una aneddotica viva ed appassionante. Un altro ringraziamento speciale va a Paolo SGARZINI ed a tutta la famiglia MATTIOLI (Silvia, Egidia, Ettore, ecc.) della SAPRART, cui va  l'indubbio merito organizzativo del grande successo della giornata marchigiana e di associare a questo sincero ed affettuoso ringraziamento, il Sovrintendente di PS Luigi BONSIGNORE, per averci accompagnato la sera fino in albergo, ma anche e soprattutto il Sovrintendente di PS Andrea PIERLEONI, che ci ha offerto la possibilità di effettuare il nostro tradizionale convivio in uno straordinario contesto, decisamente all'altezza, in termini di qualità e di prezzo, della ormai consolidata tradizione della Custodia.

 
 

Infine il mio personale ringraziamento a tutti i partecipanti all'escursione, per avermi consentito di trascorrere ancora una bella giornata e di passare insieme, come al solito, momenti interessanti sotto l'aspetto culturale e gastronomico, ma soprattutto in una atmosfera di amicizia, di fraternità e di serena spensieratezza.

 
  Massimo Iacopi www.grifoarciere.org  
  06.10.2007 Luna Traversa’, La Diversità che arricchisce  
 

All’interno dell’incontro sulla “Diversità che arricchisce”, sarà presentato mercoledì 7 febbraio a Fano, alle 16.30 all’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Battisti, il romanzo ‘Luna Traversa’, di Giancarlo Trapanese, edito da Halley Editrice.

 
 

Alla presentazione, voluta dal circolo culturale Bianchini di Fano, dell’ultima fatica del giornalista Rai e scrittore, saranno presenti, oltre a Trapanese, il presidente del Circolo fanese, Manuela Palmucci, il poeta Francesco Scarabicchi, accompagnati dalle note musicali di Luca Lattanzio e l’editrice Francesca Chiappa. Una serata culturale dove si toccheranno le tematiche relative alla diversità, trattate anche ne romanzo di Trapanese, e nel contempo ascoltare le canzoni e musicale di Lattanzio.

 
 

'Luna traversa’ è una storia profonda, vera, possibile, universale, capace di prendere emotivamente il lettore fino alla fine. Il romanzo, di oltre trecento pagine, fa parte della collana Passaggi della casa editrice Halley.
Giulio ed Elisabetta, 22 anni insieme, un figlio di 13 con il quale entrambi hanno un rapporto difficile, tante problemi le cui radici affondano nell’abitudine e nei traumi dell’infanzia: una coppia come tante, alle prese con una crisi esistenziale e affettiva, una crisi latente che rende cupa la loro esistenza e la rende priva di aspettative.

 
 

Ma ad un certo punto, l’irrefrenabile, vitale desiderio di rompere gli schemi logori e ricercare una nuova dimensione, anche spirituale, li travolge portandoli ad affrontare coraggiosamente gli insidiosi percorsi di una spietata analisi reciproca, a riconoscere e confrontare fantasie, pulsioni e bisogni da sempre taciuti, indicibili, riuscendo persino a toccare l’attualissimo tema della convivenza tra il mondo islamico e quello cattolico. Solo allora, divisi fra l’impostazione dogmatica della vita, il buon senso e la tolleranza, scopriranno che…

 
  fano.sottocchio.it  
  27.12.2006 Un volume curato da Clappis insieme a Lunghi e Maggioli
Fano mai vista in 400 foto
 
 

FANO La città di tutti i giorni, con la sua spontaneità, la sua gente, i colori del luogo, la storia millenaria, i personaggi e le sue infinite tradizioni. C'è tutto questo in 'Fano', volume fotografico curato dal giornalista Silvano Clappis insieme ai fotografi Tomas Lunghi e Sergio Maggioli (che ha messo a disposizione l’archivio storico), e pubblicato dalla casa editrice 'Libreria 77' di Fano, di fronte al Sant'Arcangelo. Non solo un libro di rappresentanza, ma anche dei ricordi. Sì, perché si tratta del ricordo più pieno che un turista può portar via dopo aver trascorso una vacanza a Fano."Abbiamo voluto documentare una sorta di lunga passeggiata fra gli angoli più e meno noti di Fano - spiega Clappis -, senza immagini precostituite, ma spontanee, proprio come nella realtà di tutti i giorni". Il volume - anche una pratica guida della città - contiene poco più di 400 fotografie, fra cui alcune storiche che offrono un punto di vista privilegiato su 'come eravamo' e altre dedicate al centro storico, alle frazioni, alla zona industriale, alle strutture ricettive e alle principali manifestazioni della città, in primis il Carnevale. Il testo introduttivo è stato curato in lingua inglese da Manuela Palmucci di Traduzioneweb, mentre buona parte delle notizie storiche sono state tratte dalla guida turistica di Fano, curata dallo storico Franco Battistelli. Il libro è in vendita a 25 euro.

 
  Marco Giovenco - Il Messaggero  
  18.10.2002 Un libro sugli impianti sportivi  
 

FANO — Alla imminente Borsa Fiera del Turismo Sportivo di Montecatini Terme, Fano sarà la prima città a presentarsi con uno specifico opuscolo (Studio Elica, copywriter Martina Stefanini, traduzione in inglese di Manuela Palmucci) che, con immagini e testi, illustra le bellezze naturali ed artistiche della nostra città ed in particolare l'offerta di impianti sportivi. «Il turismo sportivo già da alcuni anni è decollato a Fano — sottolinea l'assessore al Turismo Renato Claudio Minardi —. Vogliamo presentarci sul mercato per attirare nuovi avvenimenti sportivi, puntando anche all'offerta di impianti comunali, o privati ma disponibili (come i bocciodromi) che poche città possono offrire tutti insieme: mi riferisco in particolare all'impianto d'atletica “Zengarini”, alla pista per ciclismo “Marconi”, al campo da baseball ed all'impianto di tiro al piattello che è stato giudicato il più bello d'Italia». Anche le associazioni degli albergatori considerano importante questo opuscolo che completa una vasta gamma di materiale pubblicitario turistico. «Oltre che la Città dei Bambini — afferma l'assessore allo Sport Oretta Ciancamerla - siamo la Città dello Sport, per numero di impianti, di praticanti e di manifestazioni: a Fano organizziamo 6 manifestazioni internazionali, 17 nazionali, 11 regionali ed 8 provinciali più una serie di varie attività a livello giovanile».

 
  Carlo Moscelli - Il Resto del Carlino  
  10.04.2002 FANO – Come tradizione, programma  
 

FANO – Come tradizione, programma presentato in largo anticipo ed ennesimo cambio di marchio e grafica (Studio Zagù Associati) per Fano Film Festival. Il quale, per la 14a edizione (21-26 ottobre 2002) ha aggiunto alle tre F, una delle quali nel logo si trasforma in I, un International pienamente meritato dalla bella rassegna inventata e diretta con grande competenza da Fiorangelo Pucci: non solo per la consistente partecipazione di videomaker stranieri (lo scorso anno 13 Paesi rappresentati) quanto per la loro qualità che testimonia anche quella del Festival. Nell'edizione 2000 la manifestazione fanese presentò “Quiero ser”, l'opera del giovane regista messicano Florian Callenberger che 5 mesi dopo avrebbe vinto l'Oscar per i cortometraggi. L'anno scorso nella sezione 35 mm vinse “La flamme” del francese Ron Dyens, finito poi nelle cinque nomination dell'Oscar per i corti. Senza dimenticare che FFF premia attori molto prima di più importanti Festival: nella 13a edizione premio per la miglior attrice a Sandra Ceccarelli (foto) che un mese dopo avrebbe trionfato a Venezia, Coppa Volpi per la sua interpretazione in “Luce dei miei occhi”. L'altra sera, al Caffè del Pasticciere, per la presentazione del Festival 2002 da parte di Fiorangelo Pucci (e di Franco Tebaldi per la sezione Scuola) c'era una piccola folla, a riprova del seguito della rassegna promossa e organizzata dal Fotovideocineclub di Fano ed alla quale collaborano Comune di Fano, Provincia, Regione, Distretto Scolastico n. 4 e Provveditorato agli Studi, Mediateca Marche, FIC, AGIS, Ministeri della PI e dei Beni Culturali, Università di Urbino e Bologna per la convegnistica, con sponsor come Piero Guidi e Kodak. L'evento inaugurale di FIFF sarà “Giochi d'artificio”, un concerto di musiche da film della Joplin Brass Orchestra diretta da Vincenzo Piaggesi, con il soprano Katia Cursini ed i cori “Mezio Agostini” e Malatestiano di Fano e “Coro delle Terre Malatestiane” di S. Costanzo e Orciano; nel programma convegni e seminari su cinema americano e cinema europeo, una serata dedicata ai registi marchigiani, una rassegna del cinema contemporaneo giapponese. Per un evento di grande rilievo artistico e turistico (5.000 presenze nell'arco di una settimana) Pucci (che con l'assessorato alla Cultura sta preparando anche una rassegna estiva con 5 film di Carmelo Bene) ha ringraziato quanti con lui lavorano dietro le quinte: Emma Aragona, Tonina Fiore, Manuela Palmucci, Claudia Stellone, Stefano Guidi, Stefano Salimbeni, Loris Vagni.

 
  Carlo Moscelli - Il Resto del Carlino