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URBINO - FANO 19-20
aprile 2008
La Custodia del Grifo Arciere ha effettuato una
escursione nelle colline marchigiane denominata "Nella Marca
da Urbino a Fano"
Domenica, si é felicemente
conclusa, in una magnifica giornata di sole e
nella bucolica atmosfera di un suggestivo
agriturismo posto sulle prime colline
marchigiane ad un ventina di chilometri dal mare
la nostra ultima Operazione, denominata "Nella
Marca da Urbino a Fano". Secondo una
nostra ormai consolidata tradizione, la prima
escursione della Custodia in territorio
marchigiano ha riscosso un significativo
successo con circa 40 partecipanti ed ha
interessato le località di Urbino con la visita
al bellissimo Palazzo Ducale e la città di Fano,
con particolare riguardo agli interessantissimi
resti romani. Di seguito le principali note di
viaggio delle nostra ultima operazione..
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Sabato 19 aprile 2008 |
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Ritrovo dei partecipanti in
perfetto orario per le ore 14.15 presso il parcheggio di
Piazza Mercatale di Urbino, ubicato geograficamente nella
depressione fra la Rocca dell'Albornoz ed il Palazzo Ducale,
dove erano simpaticamente ad attenderci i MATTIOLI, SGARZINI
ed il nostro confratello poliziotto Luigi BONSIGNORE. Nel
parcheggio, dopo i saluti di rito e la presentazione della
nostra guida (Dott. Manuela PALMUCCI), il Gruppo dei
partecipanti, attraverso un ascensore ed un breve percorso a
piedi lungo una ripida scalinata in cotto, si é portato
in Piazza Rinascimento davanti al maestoso Palazzo
Ducale dei Montefeltro.
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Il Palazzo, sede storica di
rappresentanza del Ducato del Montefeltro e residenza della
omonima dinastia, oggi ospita la Galleria Nazionale delle
Marche, é il risultato di quattro fasi costruttive che vanno
da quella iniziale del Conte Guidantonio di Montefeltro, nel
1400, attraverso quelle fondamentali, lauranesca e
martiniana, del Duca Federico, figlio del precedente, fino
alla fase della sopraelevazione roveresca (Guidubaldo 2°
della Rovere) verso la metà del 1500. Esso rappresenta il
prototipo delle regge umanistiche, un'allegoria
architettonica del rinascimento, che ebbe inizio nel 1455
con l'inglobamento di precedenti edifici sulla grande Piazza
Rinascimento e prese l'attuale forma per volontà, intorno al
1465, di Federico da Montefeltro, che vi impiegò gli
architetti Luciano Laurana (1420 - 1479) e Francesco di
Giorgio Martini. Il Palazzo di Federico è il simbolo
fisico dello Stato rinascimentale, non più un castello
ancorato ai vecchi principi militari di difesa-offesa, ma un
palazzo aperto alla circolazione degli uomini e delle idee.
E' un edificio dalle strutture solidissime, di armoniosa
snellezza nelle forme esterne, un capolavoro di armonia
nella asimmetria delle forme architettoniche, di razionale
funzionalità nella sistemazione interna; una città in forma
di palazzo, che divenne ben presto sede elettiva di un nuovo
modello di civiltà, come si deduce dalle mirabili pagine del
"Cortegiano" di Baldassar Castiglione. L'asperità del luogo
suggerì al Laurana l'ardita soluzione della facciata
occidentale, con i torricini idealmente rivolti in direzione
della Toscana; due agili ed eleganti torri che rappresentano
l'integrazione perfetta tra architettura e paesaggio e
costituiscono probabilmente l'immagine più nota della città
di Urbino. Federico da Montefeltro, prima Conte e poi Duca
d'Urbino, certamente il più importante esponente della
dinastia dei Montefeltro, famoso capitano di ventura, é
ricordato anche per il suo mecenatismo e per essere stato il
protettore e committente di grandi artisti quali Leon
Battista Alberti, Piero della Francesca, Paolo Uccello, il
Berruguete, Giusto di Gand, Luca della Robbia ed altri.
Il Gruppo della Custodia, dopo una dotta
introduzione storica sul complesso architettonico da parte
della nostra guida, é entrato nel bellissimo cortile
rinascimentale ed attraverso una scala é salito al 1° piano
per iniziare la visita al Palazzo ed alla Galleria Nazionale
delle Marche.
Va sottolineato che delle meravigliose raccolte
d'arte originarie, messe insieme dai vari signori di Urbino,
ben poco é rimasto oggi nel palazzo, per il fatto che il
patrimonio dei Montefeltro ha subito importanti spoliazioni
(da parte dei Borgia e dei Barberini). Comunque sia, oggi la
parte più rilevante delle antiche collezioni dei Montefeltro
si trovano agli Uffizi di Firenze per effetto di un lascito
ereditario. Gran parte delle sale erano ricoperte da arazzi,
affreschi e da "cuorami" (cuoio dipinto), andati in gran
parte perduti. Le numerose decorazioni lapidee dei portali,
dei capitelli e dei peducci e le moltissime porte
intarsiate, oltre allo studiolo ed all'alcova del Duca
Federico, danno una significativa idea dell'antico
splendore.
Per quanto attiene l'attuale dotazione della
Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912, essa
consiste in cinque nuclei principali: il piccolo nucleo
delle opere originarie dei Montefeltro; un cospicuo gruppo
di dipinti derivati dalla soppressione dei Conventi dopo
l'Unità d'Italia (Decreto Valerio del 1861); un gruppo di
opere provenienti da chiese e confraternite a titolo di
deposito perpetuo o temporaneo; lasciti vari, quali quelli
del Mauruzi del 1865 (ceramiche abruzzesi) e del Brun
(raccolta di monete romane d'oro e d'argento) e la Donazione
Volponi che consiste in una ventina di dipinti dal trecento
al seicento; nucleo derivante da acquisizioni degli ultimi
25 anni.
La visita ha interessato in successione:
il nucleo antico del Palazzo: |
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- appartamento della Jole, dove
il gruppo ha potuto ammirare portali e camino
quattrocenteschi di Michele di Giovanni da Fiesole, un'opera
di Luca della Robbia, l'alcova lignea dipinta del Duca
Federico e numerose opere e polittici di artisti locali
(Giovanni Boccati, Girolamo di Giovanni) del gotico fiorito
(Zanino di Pietro, Andrea di Bartolo), del gotico cortese
(Marino Angeli) e del tardo gotico (Alberti da Ferrara;
Lorenzo e Jacopo Salimbeni) oltre ad opere del giottesco
Maestro di Campodonico e del ferrarese Alberti , un
polittico di Giovanni Baronzio ed un crocefisso di Giovanni
da Rimini;
- appartamento dei Melaranci (derivato dal tipo
di piante che venivano allora conservate nelle logge
aperte), con opere della Donazione Paolo e Roberto Volponi,
fra le quali spiccano opere di Vitale da Bologna, Francesco
Guerrieri, Giovanni Lanfranco, Guido Reni, Guercino, Orazio
Gentileschi, Battistello Caracciolo, Salvator Rosa, Schedoni; |
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Il nucleo federiciano con: |
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- appartamento degli ospiti,
destinato alla ricezione delle delegazioni ufficiali e degli
ospiti illustri di Federico, nel quale spicca la ricca sala
di Giacomo 3° Stuart (precedentemente studiolo di Guidubaldo
2°) con un ricchissimo soffitto a stucchi policromi di
Federico Brandani, una serie di opere della pittura
marchigiana e dipinti attribuiti a Vittore Crivelli, a
Giovanni Bellini ed Alvise Vivarini (splendido polittico) |
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appartamento del Duca, cuore
della dimora feltresca, con la Sala delle Udienze
(amministrazione della giustizia), adornata da una splendido
camino e dei sontuosi portali, che ospita due capolavori
della pittura italiana: la Flagellazione e la Madonna di
Senigallia di Piero della Francesca. Sulla prima, la nostra
guida si é a lungo soffermata sulle ipotesi interpretative
dell'opera; lo Studiolo di Federico, forse ideato dal
Bramante, scrigno di raffinata bellezza, pensatoio del
signore e luogo di autocelebrazione delle proprie glorie,
presenta il soffitto che contiene, al di sopra alla scritta
dedicatoria, 24 lacunari in legno intagliato dipinto e
dorato con emblemi ed onorificenze di Federico (ordine della
Giarrettiera, dell'Ermellino, ecc) di Benedetto da Majano,
28 quadri di uomini illustri (14 originali, gli altri sono
al Louvre) attribuiti a Pedro Berruguete e Giusto di Gand ed
infine un unicum dell'arte di tutto il mondo che
rappresenta, senza interruzione ed in una confusione solo
apparente, delle tarsie lignee di Benedetto da Majano,
contenenti armadi con libri, clessidre, leggii, strumenti
musicali, onorificenze e spade, la corazza sezionata, il
Duca in toga dedito all'otium, lo spartito di una canzone,
un orologio, cassettiere e cassetti ed infine uno stupendo
"scoiattolo". Il tutto in un intento prospettico e con una
oculata scelta di sfumature di colore, per le quali sono
stati utilizzati oltre quaranta tipi di legni differenti;
- sale di rappresentanza, con la Sala degli
Angeli, destinata ai ricevimenti e che trae nome dagli
angeli raffigurati nel camino da Domenico Rosselli, dove
sono esposti altri capolavori d'arte, quali la Città ideale
di Luciano Laurana, la Comunione degli Apostoli di Giusto di
Gand ed il Miracolo dell'Ostia profanata di Paolo Uccello;
la Sala del Trono, destinata alle feste (35 x15 per 17 di
altezza), con la raffigurazione del Leone di Venezia, per
ricordare che Guidubaldo 1° Montefeltro era stato Capitano
Generale della Serenissima e ricoperta di arazzi di
manifattura inglese e Gobelins, appartenuti al Mazzarino; la
Sala delle Veglie, dove sono custoditi numerose opere di
Giovanni di Santi, padre di Raffaello, di Luca Signorelli ed
infine la sala dove sono esposte opere del Bramantino e di
Raffaello Sanzio (Santa Caterina ed il famosissimo Ritratto
di gentildonna ovvero la Muta).
Premetto che, a causa del tempo disponibile, il
Gruppo della Custodia non ha avuto il tempo di visitare gli
appartamenti rovereschi del 2° piano e prima di uscire dal
palazzo, ritornato al piano terra, ha potuto comunque
visitare la mostra intitolata "La Biblioteca del Duca", dove
si sono potuti ammirare dei bellissimi codici miniati
appartenuti al Duca d'Urbino ed oggi custoditi presso la
Biblioteca Vaticana.
Infine, sempre al seguito della guida, é stato
effettuata una rapida visita dei sotterranei ed in
particolare alla Neviera, frigidaire ante litteram, dove
veniva stoccata la neve, alle ampie Scuderia e Galoppatoio o
Selleria ed alla Cucina.
Al termine della visita, intorno alle ore 17.30,
riguadagnato il parcheggio di Piazza Mercatale, il gruppo
dei partecipanti, recuperata la propria autovettura, si é
portato rapidamente fino alla periferia di Fano, a CUCCURANO,
Via Don Buratelli, per l'ultima tappa della giornata
(circa mezz'ora di percorso). La meta della escursione era
rappresentata dalla visita alle infrastrutture della Ditta
SAPRART, la struttura artigiana dove vengono fabbricate le
nostre insegne ed i nostri gadget. Grazie alla cortese
disponibilità dei proprietari (MATTIOLI), nostri
confratelli, i partecipanti all'escursione hanno potuto
ammirare l'esposizione dei prodotti realizzati dalla Saprart
e visitare gli ambienti della struttura, dove vengono
disegnati, realizzati, aggiustati, smaltati a forno, montati
e condizionati per la spedizione i crest realizzati dalla
Ditta. I Custodi hanno potuto anche ristorarsi con un
gradito rinfresco, generosamente organizzato dalla Ditta ed
effettuare alcuni simpatici acquisti.
Al termine della visita il Gruppo della Custodia
si é quindi portato a MAROTTA di FANO, per la sistemazione
in albergo (Hotel IMPERIAL, Lungomare Faà di Bruno 119,
61035, FANO (PU),
info@hotel-imperial.it Tel.:
0721-969445), una struttura moderna, funzionale,
con piscina, posta ad appena 50 metri dalla spiaggia
adriatica e con uno splendido panorama sul mare fino al
Conero ed Ancona. |
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La giornata si è infine conclusa
con una simpatica e gustosa cena a base di pesce, preceduta,
data l'ora e soprattutto la "fame", da una rapida cerimonia
protocollare, durante la quale sono state consegnate le
insegne alla madrina Anna BOTTINO ed al Custode Nicola
ZITELLI. |
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Domenica 20 aprile 2008 |
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La partenza dall'hotel é
avvenuta, secondo quanto preventivato, alle ore 09.00, dopo
una ricca colazione, per raggiungere la vicina città di
FANO. Va sottolineato il fatto che - nonostante un disguido
causato dal Reggente che, fidandosi del suo intuito, dato
che il navigatore non si era connesso con il satellite, ha
condotto tutta la colonna dei partecipanti in un impasse,
sulla spiaggia !!! - i partecipanti sono arrivati
puntualmente all'appuntamento della giornata, fissato per le
ore 09.30 nel parcheggio della Caserma Paolini, una
infrastruttura militare dismessa sita in Viale Gramsci,
sulla circonvallazione interna della città, lungo la Via
Flaminia.
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Erano già ad attenderci in loco
SGARZINI ed i MATTIOLI con la nostra bravissima guida
Manuela, al seguito dei quali abbiamo iniziato la
programmata visita della città. Devo onestamente ammettere
che per me, ma penso per la quasi totalità dei partecipanti
all'escursione, la città di FANO è stata una vera scoperta
molto gradita, sia per la bellezza del "raccolto" centro
storico, sia per il valore e l'importanza delle opere d'arte
che custodisce. FANO, l'antica FANUM FORTUNAE, municipio e
colonia romana della tribù Pollia, punto di arrivo
sull'Adriatico della Via Flaminia, é posta a poca distanza
dallo storico della battaglia del Metauro dove fu sconfitto
Asdrubale, fratello di Annibale. Per questa ragione vi fu
costruito, in ringraziamento, il Tempio della Fortuna. La
città, nel medioevo, fu a lungo (dal 1200 al 1463) un
feudo dei Malatesta e per effetto della sua particolare
storia possiede non solo importantissime vestigia romane, ma
anche dei veri e propri tesori d'arte, assolutamente
inattesi. |
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La prima tappa della passeggiata
é stato l'Arco di Augusto, monumentale costruzione del 9
dopo Cristo in onore di Augusto, in arenaria a tre fornici,
con loggiato e due torri esterne, rivestita in travertino.
All'arco risultano addossati all'interno, verso il centro
della città, l'arioso portico delle Logge di S. Michele del
1495 ed, all'esterno, l'ex chiesetta di S. Michele (ora sala
di rappresentanza dell'Università di Fano), la cui facciata
é stata rivestita con materiale dello stesso Arco e che
presenta un portale del 1512. |
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Prima di proseguire la visita ad
un tratto ancora in buono stato di conservazione delle mura
augustee (con torri cilindriche), il Gruppo Custodia ha
approfittato per scattare una foto ricordo all'ombra della
statua del divo Augusto, eretta nei pressi dell'arco
omonimo. Oltrepassate le mura attraverso una postierla o
posterula, i partecipanti si sono quindi recati verso la
vicina Cattedrale romanica di Fano, opera del 12° secolo del
Maestro Rainerio (da una epigrafe murata nei pressi
dell'organo) e che custodisce resti di un ricomposto pulpito
romanico con sculture e rilievi, la bella Cappella Nolfi
decorata dal Domenichino (1623) e tele di Ludovico Carracci
e del Ceccarini. La nostra guida Manuela ci ha poi condotto,
attraverso dei vicoli, alla Chiesa di S. Maria Nuova o S.
Salvatore, che é stata una delle sorprese della giornata.
Infatti al suo interno sono custodite due importanti tele
del Perugino (Annunciazione e Madonna e Santi) ed una
predella con cinque storie della Vergine, un'opera giovanile
di Raffaello. Nella stessa chiesa si può inoltre ammirare un
interessante coro ligneo intarsiato ed una Visitazione di
Giovanni Santi, padre del Raffaello. La tappa successiva é
stata la Piazza XX settembre con la bella Fontana della
Fortuna ed il Palazzo della Ragione, costruzione romanico
gotica del 1299 che ospita oggi il neoclassico Teatro della
Fortuna e, dopo una sosta ristoratrice in un bar di Corso
Matteotti, la nostra guida ci ha condotto fino alla vicina
sconsacrata Chiesa di S. Domenico, sede oggi di una
interessantissima Pinacoteca, organizzata dalla Fondazione
della Cassa di Risparmio locale, che conserva tra gli altri,
opere di Giovanni Santi, di Palma il Giovane, del Barocci,
del Guercino, del Guerrieri e del Cantarini. Curiosità
interessante al suo interno, fattaci notare dalla nostra
guida, é una scritta in latino che riporta tutte le
declinazioni della parola morte: "MORS MORTIS, MORTI, MORTEM
NISI MORTE DEDISSET, AETERNA MORIENS MORTE PERIRET HOMO" (Se
la morte della morte (Cristo), con la propria morte, non
avesse dato morte alla morte (non avesse vinto la morte), di
eterna morte, morendo, perirebbe l'uomo). |
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Ultima tappa della visita a Fano
è stata il complesso del Convento di S. Agostino, l'altra
sorpresa della giornata, con un interessante chiostro, che
si trova ubicato sopra l'antica Basilica romana di Vitruvio.
Accompagnati dal nostro confratello Paolo SGARZINI, membro
del locale archeoclub, il Gruppo della Custodia ha avuto la
possibilità di accedere agli scavi sotterranei che stanno
riportando alla luce alcune parti della imponente basilica
romana fanese.
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Al termine della visita, prima di
ritornare al parcheggio, i partecipanti all'escursione hanno
voluto apertamente testimoniare, attraverso il Reggente, il
plauso ed il sincero ringraziamento alla nostra dotta guida
Manuela PALMUCCI, consegnandole un piccolo ricordo
dell'Associazione e proponendole "sul campo" di entrare a
far parte, come Madrina "ad honorem", della Custodia.
Proposta che, per nostra soddisfazione, è stata accolta con
entusiasmo. |
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La giornata marchigiana della
Custodia si é trionfalmente conclusa in località REFORZATE
di S. IPPOLITO, a circa 20 chilometri da FANO (non molto
lontano da FOSSOMBRONE), presso l'Agriturismo CASA LONDEI
(tel.
0721-749110;
www.casalondei.com), in uno straordinario
ambiente bucolico, posto sulle prime verdi e fiorite colline
dell'anti appennino e con un meraviglioso panorama fino a
Fano ed al mare. |
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Alla tradizionale riunione
conviviale, erano presenti oltre 50 persone (vi hanno
partecipato anche altri rappresentanti locali della nostra
Associazione, fra i quali i Sovrintendenti della Polizia di
Stato PIERLEONI e TARANTINI) ed hanno tutte potuto
apprezzare la gustosa ed abbondante cucina della casa, che
per l'occasione aveva preparato un pantagruelico menu:
antipasti misti della casa, due primi locali (ravioli di
ricotta e spinaci in salsa chiara e tagliolini al ragù), due
secondi (coniglio in umido e arrosti misti), contorno di
patate al forno ed insalata, torta, caffè ed ammazzacaffè.
Mi limiterò soltanto a segnalare che le portate hanno
incontrato un incondizionato successo, con ripetuti bis e
ter ed il tutto è stato innaffiato da un piacevole, corposo
e generoso vinello locale. La giornata si è quindi
felicemente conclusa intorno alle 16.30, allorché i
partecipanti all’escursione hanno ripreso la strada per le
rispettive abitazioni. |
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Chiudo qui queste mie
note di viaggio, scusandomi se, forse più del solito, mi
sono fatto prendere dall'entusiasmo. Ritengo peraltro che
questa nostra prima giornata nelle Marche rappresenti, per
la coincidenza di un favorevolissimo tempo metereologico e
per le cose viste, una tappa significativa e da ricordare e
questo mio resoconto potrà contribuire a fissare i tanti
dettagli di una bella giornata speciale e forse anche ad
incuriosire tanti Custodi che non hanno potuto partecipare. |
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Mi corre l'obbligo, prima di
chiudere, di indirizzare, a nome di tutti partecipanti, un
grazie speciale alla Dottoressa
Manuela PALMUCCI, che ci ha amorevolmente
accompagnato nelle visite e ci ha riversato, in grande
copia, interessanti ed appassionate informazioni sulla
storia e sulla cultura della sua regione, condite da una
aneddotica viva ed appassionante. Un altro ringraziamento
speciale va a Paolo SGARZINI ed a tutta la famiglia MATTIOLI
(Silvia, Egidia, Ettore, ecc.) della SAPRART, cui va
l'indubbio merito organizzativo del grande successo della
giornata marchigiana e di associare a questo sincero ed
affettuoso ringraziamento, il Sovrintendente di PS Luigi
BONSIGNORE, per averci accompagnato la sera fino in albergo,
ma anche e soprattutto il Sovrintendente di PS Andrea
PIERLEONI, che ci ha offerto la possibilità di effettuare il
nostro tradizionale convivio in uno straordinario contesto,
decisamente all'altezza, in termini di qualità e di prezzo,
della ormai consolidata tradizione della Custodia. |
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Infine il mio personale
ringraziamento a tutti i partecipanti all'escursione, per
avermi consentito di trascorrere ancora una bella giornata e
di passare insieme, come al solito, momenti interessanti
sotto l'aspetto culturale e gastronomico, ma soprattutto in
una atmosfera di amicizia, di fraternità e di serena
spensieratezza.
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Massimo Iacopi
www.grifoarciere.org |
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06.10.2007
Luna Traversa’, La Diversità che arricchisce |
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All’interno dell’incontro
sulla “Diversità che arricchisce”, sarà presentato mercoledì
7 febbraio a Fano, alle 16.30 all’Aula Magna dell’Istituto
Tecnico Battisti, il romanzo ‘Luna Traversa’, di Giancarlo
Trapanese, edito da Halley Editrice. |
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Alla presentazione,
voluta dal circolo culturale Bianchini di Fano, dell’ultima
fatica del giornalista Rai e scrittore, saranno presenti,
oltre a Trapanese, il presidente del Circolo fanese,
Manuela Palmucci, il poeta Francesco Scarabicchi,
accompagnati dalle note musicali di Luca Lattanzio e
l’editrice Francesca Chiappa. Una serata culturale dove si
toccheranno le tematiche relative alla diversità, trattate
anche ne romanzo di Trapanese, e nel contempo ascoltare le
canzoni e musicale di Lattanzio. |
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'Luna traversa’ è una
storia profonda, vera, possibile, universale, capace di
prendere emotivamente il lettore fino alla fine. Il romanzo,
di oltre trecento pagine, fa parte della collana Passaggi
della casa editrice Halley.
Giulio ed Elisabetta, 22 anni insieme, un figlio di 13 con
il quale entrambi hanno un rapporto difficile, tante
problemi le cui radici affondano nell’abitudine e nei traumi
dell’infanzia: una coppia come tante, alle prese con una
crisi esistenziale e affettiva, una crisi latente che rende
cupa la loro esistenza e la rende priva di aspettative.
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Ma ad un certo punto,
l’irrefrenabile, vitale desiderio di rompere gli schemi
logori e ricercare una nuova dimensione, anche spirituale,
li travolge portandoli ad affrontare coraggiosamente gli
insidiosi percorsi di una spietata analisi reciproca, a
riconoscere e confrontare fantasie, pulsioni e bisogni da
sempre taciuti, indicibili, riuscendo persino a toccare
l’attualissimo tema della convivenza tra il mondo islamico e
quello cattolico. Solo allora, divisi fra l’impostazione
dogmatica della vita, il buon senso e la tolleranza,
scopriranno che… |
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fano.sottocchio.it
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27.12.2006
Un volume curato da Clappis insieme a Lunghi e Maggioli
Fano mai vista in 400 foto |
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FANO La
città di tutti i giorni, con la sua spontaneità, la sua gente, i
colori del luogo, la storia millenaria, i personaggi e le sue
infinite tradizioni. C'è tutto questo in 'Fano', volume
fotografico curato dal giornalista Silvano Clappis insieme ai
fotografi Tomas Lunghi e Sergio Maggioli (che ha messo a
disposizione l’archivio storico), e pubblicato dalla casa
editrice 'Libreria 77' di Fano, di fronte al Sant'Arcangelo. Non
solo un libro di rappresentanza, ma anche dei ricordi. Sì,
perché si tratta del ricordo più pieno che un turista può portar
via dopo aver trascorso una vacanza a Fano."Abbiamo voluto
documentare una sorta di lunga passeggiata fra gli angoli più e
meno noti di Fano - spiega Clappis -, senza immagini
precostituite, ma spontanee, proprio come nella realtà di tutti
i giorni". Il volume - anche una pratica guida della città -
contiene poco più di 400 fotografie, fra cui alcune storiche che
offrono un punto di vista privilegiato su 'come eravamo' e altre
dedicate al centro storico, alle frazioni, alla zona
industriale, alle strutture ricettive e alle principali
manifestazioni della città, in primis il Carnevale. Il testo
introduttivo è stato curato in lingua inglese da Manuela
Palmucci di Traduzioneweb, mentre buona parte delle
notizie storiche sono state tratte dalla guida turistica di
Fano, curata dallo storico Franco Battistelli. Il libro è in
vendita a 25 euro. |
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Marco Giovenco -
Il
Messaggero
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18.10.2002
Un libro sugli impianti sportivi |
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FANO — Alla imminente Borsa Fiera del Turismo Sportivo di
Montecatini Terme, Fano sarà la prima città a presentarsi
con uno specifico opuscolo (Studio Elica, copywriter Martina
Stefanini, traduzione in inglese di Manuela Palmucci)
che, con immagini e testi, illustra le bellezze naturali ed
artistiche della nostra città ed in particolare l'offerta di
impianti sportivi. «Il turismo sportivo già da alcuni anni è
decollato a Fano — sottolinea l'assessore al Turismo Renato
Claudio Minardi —. Vogliamo presentarci sul mercato per
attirare nuovi avvenimenti sportivi, puntando anche
all'offerta di impianti comunali, o privati ma disponibili
(come i bocciodromi) che poche città possono offrire tutti
insieme: mi riferisco in particolare all'impianto d'atletica
“Zengarini”, alla pista per ciclismo “Marconi”, al campo da
baseball ed all'impianto di tiro al piattello che è stato
giudicato il più bello d'Italia». Anche le associazioni
degli albergatori considerano importante questo opuscolo che
completa una vasta gamma di materiale pubblicitario
turistico. «Oltre che la Città dei Bambini — afferma
l'assessore allo Sport Oretta Ciancamerla - siamo la Città
dello Sport, per numero di impianti, di praticanti e di
manifestazioni: a Fano organizziamo 6 manifestazioni
internazionali, 17 nazionali, 11 regionali ed 8 provinciali
più una serie di varie attività a livello giovanile». |
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Carlo Moscelli - Il Resto del Carlino |
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10.04.2002
FANO – Come tradizione, programma |
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FANO – Come tradizione, programma presentato in largo
anticipo ed ennesimo cambio di marchio e grafica (Studio
Zagù Associati) per Fano Film Festival. Il quale, per la 14a
edizione (21-26 ottobre 2002) ha aggiunto alle tre F, una
delle quali nel logo si trasforma in I, un International
pienamente meritato dalla bella rassegna inventata e diretta
con grande competenza da Fiorangelo Pucci: non solo per la
consistente partecipazione di videomaker stranieri (lo
scorso anno 13 Paesi rappresentati) quanto per la loro
qualità che testimonia anche quella del Festival.
Nell'edizione 2000 la manifestazione fanese presentò “Quiero
ser”, l'opera del giovane regista messicano Florian
Callenberger che 5 mesi dopo avrebbe vinto l'Oscar per i
cortometraggi. L'anno scorso nella sezione 35 mm vinse “La
flamme” del francese Ron
Dyens,
finito poi nelle cinque nomination dell'Oscar per i corti.
Senza dimenticare che FFF premia attori molto prima di più
importanti Festival: nella 13a edizione premio per la
miglior attrice a Sandra Ceccarelli (foto) che un mese dopo
avrebbe trionfato a Venezia, Coppa Volpi per la sua
interpretazione in “Luce dei miei occhi”. L'altra sera, al
Caffè del Pasticciere, per la presentazione del Festival
2002 da parte di Fiorangelo Pucci (e di Franco Tebaldi per
la sezione Scuola) c'era una piccola folla, a riprova del
seguito della rassegna promossa e organizzata dal
Fotovideocineclub di Fano ed alla quale collaborano Comune
di Fano, Provincia, Regione, Distretto Scolastico n. 4 e
Provveditorato agli Studi, Mediateca Marche, FIC, AGIS,
Ministeri della PI e dei Beni Culturali, Università di
Urbino e Bologna per la convegnistica, con sponsor come
Piero Guidi e Kodak. L'evento inaugurale di FIFF sarà
“Giochi d'artificio”, un concerto di musiche da film della
Joplin Brass Orchestra diretta da Vincenzo Piaggesi, con il
soprano Katia Cursini ed i cori “Mezio Agostini” e
Malatestiano di Fano e “Coro delle Terre Malatestiane” di S.
Costanzo e Orciano; nel programma convegni e seminari su
cinema americano e cinema europeo, una serata dedicata ai
registi marchigiani, una rassegna del cinema contemporaneo
giapponese. Per un evento di grande rilievo artistico e
turistico (5.000 presenze nell'arco di una settimana) Pucci
(che con l'assessorato alla Cultura sta preparando anche una
rassegna estiva con 5 film di Carmelo Bene) ha ringraziato
quanti con lui lavorano dietro le quinte: Emma Aragona,
Tonina Fiore, Manuela Palmucci, Claudia Stellone,
Stefano Guidi, Stefano Salimbeni, Loris Vagni. |
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Carlo Moscelli - Il Resto del Carlino |
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